Non ci son molte cose da dire, basta leggere le dichiarazioni sul come risollevare il paese dalla carestia economica con ricette che vanno contro ogni logica. Ma non si è reso conto che son finiti i soldi anche per allargare gli appartamenti .. o le ville?... o forse con questa manovra si voleva solo sviare l'attenzione della popolazione sulla grossa crisi che stiamo passanto.. ?
Buon Dio ravvedi questo piccole dittature.
Firmate anche voi la petizione.. http://www.repubblica.it/speciale/2...erno/index.html
Ivan BAù
art tratto da http://www.ecoblog.it
Berlusconi, con il Piano Casa più cemento per tutti
pubblicato: lunedì 09 marzo 2009 da Marina in: Inquinamento Italia Persone Casa Risparmio energetico Rinnovabili Politica
Il Premier annuncia che venerdì sarà discusso in Consiglio dei Ministri il nuovo Piano casa: una colata di cemento che toccherà l’italico stivale, gestita autonomamente dalle Regioni e che consentirà ad ogni cittadino di aumentare del 20% la cubatura di una struttura abitativa; del 30% per gli edifici costruiti prima del 1989; mentre se si decide per la ristrutturazione secondo criteri di bioedilizia, si può arrivare all’aumento del 35%.
Per avviare i lavori sarà necessaria una semplice autocertificazione e in sostanza un architetto o un ingegnere firmerebbero la certificazione di conformità, da rendere con perizia giurata al posto del permesso a costruire rilasciato dagli uffici all’edilizia del comune.
In pratica ha detto il Premier, questa sburocratizzazione del sistema per aumentare stanze in casa servirà a smuovere l’economia e a far trovare alloggio alle nuove coppie:
Saranno le singole regioni, che dovranno valutare il piano: serve per smuovere l’economia e in particolare l’edilizia da sempre ferma e impastoiata da mille burocratismi. Non sono previste modifiche ai piani regolatori, ma significa soltanto dare a chi ha una casa, e nel frattempo ha ampliato la famiglia perché i figli si sono sposati ed hanno dei nipotini, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze, dei bagni, con i servizi annessi alla villa esistente.
Il Veneto sarà la prima Regione a discutere il varo del provvedimento e potrebbe essere seguita dalla Sicilia.